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Piuttosto
oscura è l'origine etimologica del toponimo. Forse
deriva da un aggettivo in "ogno" da "zov" ("giogo"),
come a dire il paese del valico, oppure da un nome
personale "Juvonius" supponibile accanto a "Juvenius".
Sopra Zogno è un villaggio detto Sum Zogno, cioè Sommo
Zogno e questo confermerebbe l'etimo da Jogonius. Un
riscontro si ha anche nel cognome più ricorrente nel
Comune, Sonzogni.
La zona dove
sorge il paese era abitata sin dai tempi preistorici
come attestano i reperti ritrovati in una caverna del
luogo, chiamata "Büsa dell'Andrea". Esistono documenti
risalenti alla fine del XII secolo che testimoniano
l'esistenza di Zogno come Comune rurale: nella Storia di
Zogno e di alcune terre vicine di Bortolo Belotti si
legge che una pergamena del Monastero di Astino del 1220 cita
Giovanni Geze come "Console" di Zogno.
Zogno
divenne centro importante sotto la dominazione
di Venezia. Nei secoli passati la popolazione era
impiegata prevalentemente in agricoltura,
nell'allevamento del bestiame e nella pastorizia, anche
se non mancavano attività artigianali legate alla
filatura della lana, del lino e alla tessitura dei
panni.
Durante il
XIX secolo presero piede le industrie della carta e del
cemento. Oggi grazie ad uno sviluppo costante, sia in
campo economico (importante ad esempio la Manifattura
Valle Brembana, una industria tessile tutt'oggi
esistente) che urbanistico, Zogno è il paese più
popoloso della Valle Brembana con numerose attività
commerciali, industrie tessili, estrattive, artigianato
del legno e imprese edili.
Con Regio
Decreto del 16 febbraio 1928 al Comune di Zogno vennero
accorpati i Comuni finitimi di Stabello, Poscante,
Grumello de' Zanchi, Endenna, Somendenna e Spino al
Brembo. Fra le frazioni, si distingue Stabello, borgo di
circa 450 abitanti situato a sud-est di Zogno sul
versante sinistro della valle a circa 380m s.l.m.:
l'etimo risale all'epoca romana quando le legioni
accampate nella zona di Lemine portavano a pascolare i
cavalli sulla piana del paese costruivano delle stalle (stabellum)
da qui il nome Stabello.
Di questo
piccolo borgo, inizialmente abitato da pastori e
coltivatori, è originario il poeta vernacolare Pietro
Ruggeri, che aggiunse al suo nome appunto la dicitura da
Stabello, al fine di ricordare le sue origini. In una
piccola valle laterale sinistra si trovano Poscante
(400m s.l.m) e, poco sopra, Grumello de Zanchi (410m di
altitudine), entrambe di notevoli dimensioni.
Sempre a
sinistra, su un pendio, ci sono Endenna (la frazione più
grande, ad un'altitudine di 420m), Somendenna (670m),
Miragolo San Marco (960m) e Miragolo San Salvatore
(970m).
Procedendo
da Zogno verso San Pellegrino Terme, si incontra Ambria,
frazione piuttosto ampia situata all'imbocco della val
Serina. Sopra Ambria, sul versante sinistro, c'è Spino
al Brembo (470m s.l.m.). Sul versante destro vi è invece
Sant'Antonio Abbandonato (990m s.l.m.), punto di
partenza per una comoda escursione sul Monte Zucco
(1232m s.l.m.) che domina San Pellegrino Terme e Zogno.
(fonte
wikipedia.org)
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